Canada House

canadahouseAgli inizi del XIX secolo, il gusto per il Neoclassicismo e, soprattutto, l’apprezzamento per l’architettura della Grecia antica, diede vita nel Regno Unito al cosiddetto Greek Revival. Uno dei leader del movimento fu Robert Smirke, architetto inglese, celebre per l’uso innovativo del cemento e della ghisa e per aver disegnato, tra i vari edifici londinesi, l’imponente facciata del British Museum. In occasione dell’annuale Open House London, evento che, nello spazio di un fine settimana, apre gratuitamente al pubblico un migliaio di edifici, alcuni difficilmente visitabili, abbiamo esplorato un’altra celebre creazione di Smirke: Canada House.
L’edificio, che si affaccia su Trafalgar Square, fu realizzato tra il 1824 ed il 1827. Originariamente, ospitava il Royal College of Physicians e The Union Club, uno dei primi circoli per gentiluomini, fondato nel 1805, e di cui fecero parte il Duca di Wellington e Charles Dickens. Oggi, il doppio edificio ospita gli uffici dell’Alta Commissione per il Canada, insediatisi qui a partire dal 1925.
Gli interni neoclassici di Canada House sono sobri ed opulenti allo stesso tempo. Alle decorazioni originali, furono aggiunti nel tempo alcuni dettagli, come le foglie dorate di acero (simbolo del Canada). La bella scala conduce a quella che in origine era la stanza utilizzata dai membri dell’Union Club per il gioco d’azzardo. Il simbolo del club è ancora visibile sul caminetto. La stanza, è riccamente decorata da specchi e stucchi dorati sul soffitto, da cui pende anche un magnifico lampadario di cristallo. L’arredamento è completato da mobili antichi, un dipinto raffigurante re Giorgio III e un tappeto di imponenti dimensioni. Incomparabile, poi, la vista su Trafalgar Square.
Dal piano terra, invece, si raggiungono i locali del Royal College of Physicians, ottenuti dall’Alta Commissione nel 1963, per espandere i suoi uffici sul lato ovest di Trafalgar Square. L’unione dei due blocchi ha permesso la creazione di una vasta sala per conferenze ed eventi, con il conseguente spostamento di uno dei caminetti dell’Union Club nell’ala originariamente occupata dal RCP.
Canada House è un edificio di rappresentanza, utilizzato per eventi speciali, convegni, ricevimenti, conferenze e pranzi. La Canada House Gallery mette in scena mostre di arte contemporanea e così, alla fine della visita, abbiamo potuto ammirare una piacevole rassegna di opere realizzate da artisti inuit.

Gallo blu a Trafalgar Square

hahn/cockUn gallo alto cinque metri, realizzato in fibra di vetro blu dall’artista tedesca Katharina Fritsch, è stato installato ieri sul quarto plinto di Trafalgar Square.
Hanh/Cock, modellato sulle fattezze di un esemplare impagliato, con il suo piumaggio blu elettrico, spicca in modo squillante nel generale grigiore dei plinti e delle lastre in pietra di Portland. Katharina Fritsch, che ha impiegato due anni e mezzo per realizzare la scultura, ha detto di non essere al corrente del fatto che, il galletto, è anche il simbolo non ufficiale della Francia.
Il volatile gigante, oltre al titolo provocativo, assume quindi una valenza ironica, dal momento che, la famosa piazza londinese, nacque per celebrare la sconfitta dei francesi nella battaglia di Trafalgar, evento in cui Lord Nelson perse la vita. Per la Fritsch, l’opera dal nome a doppio senso, è in realtà una scultura femminista, perché creata da una donna, in una città simbolo del business e caratterizzata da una forte cultura maschile. Il galletto si inserisce dunque in un contesto di presenze falliche, quelle degli uomini famosi sul piedistallo (o in cima alla colonna), ma anche quelle degli uomini qualunque, che attraversano la piazza. Hahn / Cock, selezionato dalla commissione speciale per il quarto plinto (un gruppo che include artisti come Grayson Perry e Jeremy Deller), allieterà Trafalgar Square con una nota di blu per 18 mesi.

Cavalluccio a Trafalgar Square

Golden Boy

170 anni fa, a Trafalgar Square, seguendo il progetto dell’architetto Charles Barry, oltre alla famosa colonna sormontata dalla statua di Orazio Nelson, fu piazzato, nella zona nord, un bel piedistallo, atto ad ospitare la statua equestre di Guglielmo IV, un re che di cavalli ne bazzicava pochi, visto che aveva servito a lungo nella marina come alto ammiraglio. Questa statua, avrebbe dovuto fare pendant con un altro monarca a cavallo, re Giorgio IV, visibile ancora oggi, con il mantello e i riccioli ben ordinati sulla fronte, a cavalcioni di un destriero, in posa riflessiva. Il quarto plinto, dunque, rimase nudo, fino al 1998, quando fu deciso di adibirlo a spazio espositivo per opere d’arte contemporanea, commissionate ad hoc. Dopo le forme bianche e controverse della Alison Lapper incinta, scolpite da Marc Quinn, e il Modello di Hotel (per uccelli) in vetro colorato di Thomas Schütte, da maggio 2010 a gennaio 2012, il plinto ha ospitato una gigantesca bottiglia di vetro, contenente una replica in scala della nave di Nelson (HMS Victory), realizzata da Yinka Shonibare. Da ieri, invece, un monumento equestre ha preso il posto della bottiglia.Vista da lontano, sembra una statua come tutte quelle del suo genere: un cavaliere rampante, che saluta, con nobile gesto della mano a mezz’aria. Tuttavia, la nuova statua, soprannominata Golden Boy, è un’alternativa alle cose già viste. Raffigura, infatti, un fanciullo in groppa ad un cavallo a dondolo, e gli artisti che l’hanno realizzata (Michael Elmgreen e Ingar Dragset), hanno tenuto a precisare che, al contrario degli illustri monumenti della piazza, vuole celebrare spensieratamente la pace e il futuro.