A Londra, in vendita la casa dei Beatles

Beatles In Anchorage

The Beatles by Bob Whitaker/Hulton Archive/Getty Images

La storica casa dei Beatles, nel quartiere di Mayfar, è stata messa in vendita per per 9 milioni di sterline.
L’appartamento, dotato di quattro camere da letto, è un edificio storico di grado II e fu costruito nel XVIII secolo. A quest’epoca risalgono le decorazioni, la pavimentazione e gli stucchi che abbelliscono le stanze. Un tempo, la casa era il quartier generale dell’etichetta discografica dei Beatles, Apple Corporations (che possedeva anche un’altra sede, in Savile Row, sul cui tetto la band suonò il famoso concerto dal vivo, nel gennaio 1969).
In questo luogo, i Beatles trascorsero il loro periodo psichedelico, scrivendo molti dei loro successi. John Lennon vergò addirittura le liriche di Sergent Pepper ‘s Lonely Hearts Club Band sulle piastrelle della cucina! Queste ultime, tuttavia, non sono più in situ, perché furono rimosse una decina di anni fa e vendute all’asta da Sotheby’s.
Inclusa nella vendita in vendita è anche l’ex scuderia settecentesca, ora divenuta un mini appartamento, con ingresso indipendente e camera da letto, che, volendo, può essere abbattuto per ingrandire la proprietà, affittato o utilizzato come abitazione per il personale. Oltre alle quattro camera, tutte con bagno privato, la casa principale possiede un grande ingresso, un ampio salotto, una sala da pranzo, un cortile ed una terrazza sul tetto. Non c’è un giardino, ma l’edificio si trova abbastanza vicino ad Hyde Park.
Dopo essere appartenuta ai Beatles, la casa fu abitata dal politico conservatore Norman St John-Stevas, un membro del Gabinetto di Margaret Thatcher.

 

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A Londra, due Festival delle Luci

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Per molti, gennaio è un mese deprimente: freddo e buio ci attanagliano, e le Feste sono ormai alle spalle, con tutto il carico di buoni propositi destinati a naufragare, un girovita appesantito e la poca voglia di rimettersi al lavoro. La luce, si sa, può allontanare il malumore. Un doppio appuntamento gratuito con un festival delle luci, è l’evento da non mancare. Londra è una città all’avanguardia nell’attuazione di iniziative artistiche, che rappresentano, allo stesso tempo, un intervento di decoro urbano (basti pensare ai tanti ‘sculpture trails’ che ogni anno mettono cittadini e visitatori in contatto con nuovi linguaggi artistici o permettono loro di scoprire aneddoti e storie interessanti).

Un festival delle luci è l’occasione perfetta per fare una passeggiata, da soli o con amici, alla scoperta di installazioni luminose create da artisti britannici ed internazionali, allo scopo di stupire, divertire, ma anche far riflettere.
L’iniziativa, delimitata ad una o più aree di intervento, è non soltanto un’occasione di riqualificazione urbana e di coinvolgimento pubblico, ma, ripetuta nel tempo, si pone anche come interessante attrattiva turistica.

A Canary Wharf, dall’11 al 20 gennaio, Winter Lights offre ai visitatori un tour di 18 installazioni luminose, che includeranno farfalle di luce, un alieno di oltre 5 metri, e una scultura al neon creata dal palestinese Alaa Minawi, in solidarietà con i rifugiati siriani.

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A complemento del festival, nella lobby di One Canada Square, si potrà anche visitare la mostra di Nathaniel Rackowe, dal titolo “The Luminous City”.
Dal 14 al 17 gennaio, Lumiere London trasformerà ogni sera le strade del centro, tra Westminster e King’s Cross. Anche qui si potranno ammirare le opere di una ventina di artisti internazionali, tra cui Julian Opie, Sarah Blood e Porté par le Vent, che, dopo il successo in Francia e a Gerusalemme, porteranno Les Luminéoles, un affascinante spettacolo di pesci fluttuanti, nel cuore di Piccadilly.
Questi eventi gratuiti, seguono l’esempio di altri festival europei di successo (basti citare la Fête des Lumières di Lione) e, oltre ad attirare migliaia di londinesi e visitatori, si spera riusciranno come antidoto al post-holiday blues.