Brexit Beatles

Beatles pro Brexit © Gut Feelings Zine

In una recente intervista a BBC Newsnight, Ringo Starr ha elogiato la Brexit, definendola “una grande mossa”, sollecitando il Primo Ministro, Theresa May , ad andare avanti.
Il batterista dei Beatles ha anche affermato di trovare ridicola la richiesta da parte dei remainers di ripetere il referendum. Jonathan Isaby, direttore del sito Brexit Central, ha preso la palla al balzo ed ha proposto ai suoi seguaci di dare alle canzoni dei Beatles una connotazione politica.
Subito la rete si è scatenata e su Twitter gli utenti (sia pro che contro Brexit), hanno dato sfogo alla loro creatività e senso dell’humour, parafrasando celebri canzoni dello storico quartetto di Liverpool, e pubblicando il tutto con l’hashtag #BrexitBeatlesSongs.
Già lo scorso giugno, il presidente dell’Unione Europea, Donald Tusk, aveva citato il brano di John Lennon, “Imagine” , nella speranza che la Brexit potesse essere revocata.

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A Londra cambiano i cartelli delle strade e vanno all’asta

abbey road signI caratteristici segnali stradali, che indicano, ai londinesi e ai numerosi turisti, famosi indirizzi, come Abbey Road o Downing Street, nonché celebri attrazioni, come Buckingham Palace e Piccadilly Circus, andranno all’asta, il 21 maggio.
Il Westminster City Council, d’accordo con Transport for London, ha infatti deciso di aggiornare tutta la segnaletica stradale, per dare istruzioni più facili e intuitive, sia ai residenti che ai numerosi, spesso disorientati, turisti.

I cartelli, dalle targhe iconiche bianche, con le scritte in nero e rosso, ideate da Misha Black, nel 1967, fino a quelli in ferro smaltato nero, con le frecce, andranno all’asta da Summers Place Auctions Ltd, una casa d’aste del West Sussex, specializzata in design e articoli da giardino. Le stime, per ciascuno dei 362 segnali, vanno dalle 80 alle 1000 sterline, e gli acquirenti avranno la possibilità di acquistare un vero e proprio pezzo di storia londinese (basti pensare al cartello di Abbey Road, strada resa famosa nel mondo dall’omonimo album dei Beatles). La vendita dei cartelli, molti dei quali installati negli anni novanta, è stata descritta dai banditori come “un evento irripetibile”.

The Beatles at 50

The Beatles fish&chipsQuesta settimana si celebrano i 50 anni dall’uscita del primo singolo dei Beatles. Pubblicato il 5 ottobre 1962 per l’etichetta Parlophone, e salito al diciassettesimo posto in classifica, dopo una promozione quasi nulla e una fugace apparizione televisiva, Love Me Do è un motivetto facile, da cui si venne a scatenare una rivoluzione musicale e culturale senza precedenti.  A Liverpool, città natale del quartetto, ci si appresta dunque a festeggiare per tutto il weekend, con una riunione di massa di fan e amanti della musica dei Beatles, nonché un nutrito programma di eventi, tra cui un mega concerto all’Albert Dock, che vedrà l’alternarsi di gruppi rock e corali. A Londra, invece, si è pensato ad organizzare un musical, “Let it Be“, in cartellone al Prince of Wales theatre. E’ la prima volta che ad un teatro del West End vengono concessi i diritti di esecuzione delle musiche dei Beatles e, tra gli artisti che impersonano i Fab Four, compare anche un italiano, Emanuele Angeletti, nel ruolo di Paul McCartney.  La  BBC2, il 6 ottobre sera, trasmetterà per intero il film “The Magical Mistery Tour” (1967), assieme ad un documentario che ne esalta il valore culturale ed i meriti artistici. Proprio in questi giorni, infatti, circola un filmato inedito, realizzato dietro le quinte, durante una pausa di realizzazione del film. In queste riprese, i Beatles e il cast si concedono uno spuntino da Smedley’s, un negozio di fish & chips situato a Taunton, in Somerset. Le scene ritrovate, ritraggono la band pazientemente in fila per la propria razione di pesce e patatine, e catturano la stessa aria spensierata e vagamente avant garde del film. Il video si può vedere online, sul sito di The Space, contenitore di arte e musica creato dalla BBC e dall’Arts Council. Il progetto prevede l’accesso del pubblico ad un archivio oltre 500 filmati diversi, organizzati secondo i piani di un hotel virtuale.