
Dall’era preistorica all’impero romano, passando per il medioevo, i regni dei Tudor e degli Stuart, una guerra civile, la Restaurazione, un furioso incendio, la rivoluzione industriale e il blitz, per arrivare ai nostri giorni, Londra è stata edificata, vissuta, distrutta e ricostruita innumerevoli volte, strato su strato. Al turista frettoloso, al pendolare distratto, a chi si ferma ai luoghi comuni, Londra è il Tamigi, il Big Ben, la grande ruota del London Eye, la colonna di Nelson in una piazza sorvolata da piccioni o il cambio della guardia davanti a Buckingham Palace. Esiste però una Londra parallela, sconosciuta ai più, fatta di luoghi nascosti, segreti, e tuttavia non così lontani dalle strade principali o dalle attrazioni da manuale. Angoli dove il tempo si è fermato, vicoli e cortili in cui sopravvivono scampoli di epoche lontane, piccole meraviglie di ingegno vittoriano o pittoreschi saggi di architettura più antica, incredibilmente preservati.
A due passi da Trafalgar Square, al numero 55 di St. Martin’s Lane, si può sperimentare un insolito tuffo nel passato, lontano dai clamori e dal traffico della zona. Goodwin’s Court è un piccolo vicolo, costruito nel lontano 1627 e sorto su quella che allora si chiamava Fishers Alley, come indica una targa apposta dal L.C.C. Survey.
Sulle porte si possono ancora ammirare delle belle targhe-incendio, o Fire Marks, che all’epoca, erano una novità recente. Infatti, in seguito al disastroso incendio del 1666, che aveva distrutto due terzi della città, erano sorte delle società di assicurazione per la prevenzione e l’indennizzo dai danni causati dal fuoco, le quali gestivano un proprio corpo di pompieri, pronti ad intervenire al salvataggio degli immobili coperti da polizza. Nacque così l’idea di contrassegnare gli edifici assicurati con una targa, allo scopo di riconoscerli e/o distinguerli da quelli non assicurati o registrati presso società diverse.
Nello stesso vicolo fa bella mostra di sè un’originale lampada a gas di epoca vittoriana, tuttora funzionante, che all’imbrunire regala un’atmosfera calda e discreta, tanto affascinante quanto lontana dalla vivacità moderna dei lampioni e dei neon che vi accoglieranno subito fuori.
